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martedì 6 settembre 2011

Carlo Mazzoni racconta i suoi “Due Amici”


Silvia Notarangelo
Roma - Esistono dei libri da cui è difficile separarsi, perché la lettura scorre veloce, la storia è incalzante, ogni riga aggiunge quel qualcosa di nuovo e, a volte, inaspettato, che costringe, inevitabilmente, ad andare avanti. "Due amici", il romanzo di Carlo Mazzoni pubblicato da Fandango, appartiene a questa categoria. ChronicaLibri ha intervistato l’autore:
Lei racconta la storia di un’amicizia che sembra perfetta. Talvolta sbilanciata, conflittuale, eppure indissolubile. Esiste davvero un sentimento così forte, capace di superare tutto, litigi, incomprensioni, persino tradimenti? Come è nata l’idea di questo romanzo?
Non so se esista, un’amicizia così forte. Non so se esista un legame, fra due persone, così forte. A volte ci credo, a volte ne dubito.

lunedì 4 luglio 2011

Da Fandango "Due amici", il nuovo romanzo di Carlo Mazzoni


Silvia Notarangelo
Roma - Due trentenni, Matteo e Giò, più che amici, più che fratelli. Un rapporto viscerale, indissolubile, capace di rendere le loro vite intimamente legate. Carlo Mazzoni racconta, per Fandango"Due amici" ovvero la storia di un’amicizia, di un sentimento che va oltre le divergenze, oltre il tempo e le distanze che potrebbero scalfirlo. Metà settembre, Matteo si accascia improvvisamente. Nella sua testa una vena va in frantumi. In un attimo, si ritrova disteso in un letto di ospedale, la situazione è disperata, il primario decide di intervenire. Nella sala di attesa Giò è sconvolto, incapace di reagire, di credere che lì, a pochi metri da lui, a lottare per la vita, c’è proprio Matteo, il suo migliore amico, quell’amico con il quale ha condiviso tutto.

martedì 26 aprile 2011

Novità editoriali, tutti i nuovi libri

ROMA Bompiani ha pubblicato da qualche giorno "Il respiro della musica" di Paolo Terni; inoltre, per la stessa casa editrice, sono presenti sugli scaffali di tutte le librerie d'Italia anche "Bolle balle e sfere di cristallo" di Stefano Cingolani e "La rivoluzione dei gelsomini" di Tahar Ben Jelloun. Fandango presenta due nuovi libri, "L'arte dell'inganno" di Vittorio Giacopini e "Chuco" di Gregoire Polet. Arriva "Sex and the Vatican. Viaggio segreto nel regno dei casti" l'attesissimo libro di Carmelo Abbate pubblicato dalle Edizioni Piemme. La stessa casa editrice porterà all'imminente Salone Internazionale del Libro di Torino "Le mani sugli occhi" di Ugo Barbàra (giovedì 12 ore 20.30 - Caffè Letterario), "Il bosco di Aus" di Chiara Palazzolo (venerdì 13 ore 14 - Caffè Letterario), "Come due stelle nel mare" di Carlotta Mismetti Capua (sabato 14 ore 17.30 - Sala Book), oltre che altre tantissime novità.

martedì 29 marzo 2011

Le ultime Novità Editoriali

ROMA - In libreria dalla settimana scorsa per Fandango c'è "Mustang. Un viaggio" il libro catalogo della mostra fotografica Click! 30 anni d'Asia di Tiziano Terzani poi, da qualche giorno, c'è anche "La cura" di Andrés Beltrami e "L'arte dell'inganno" di Vittorio Giacopini.
Tra le novità della Bompiani troviamo: "Bolle, balle e Sfere di cristallo. L'economia dell'inganno" del giornalista e scrittore Stefano Cingolani, "La rivoluzione dei gelsomini" di Tahar Ben Jelloun e "Più felice del mondo" di Umberto Pasti. Ugo Mursia Editore presenta "GLi angeli di Lucifero", un libro di Fabrizio Carcano e festeggia l'Unità d'Italia con il libro "Il romanzo dei mille" di Claudio Fracassi. Candidato al Premio Strega 2011 è "Nina dei lupi" di Alessandro Bertante, l'ultima pubblicazione targata Marsilio.

martedì 22 marzo 2011

Intervista a Minervino, dalla mostrificazione alle bellezze mozzafiato di una Calabria ancora carica di ardori e di nuove speranze


Alessia Sità
ROMA – Alcuni libri necessitano di un approfondimento, di una lente di ingrandimento puntata tra le righe del romanzo, per questo ChronicaLibri oggi propone l'intervista al professor Mauro Francesco Minervino, autore di "Statale 18" pubblicato da Fandango.

Che ruolo ha per lei la scrittura nell’esprimere un disagio?

Non credo che la scrittura (che può anche essere una buona cura per l’anima) debba curare il ‘disagio’ di chi scrive letteratura. Io non ho mai scritto un rigo per dare sfogo a un disagio personale, a qualcosa che appartiene alla mia psicologia individuale. Io scrivo per raccontare. Per provare a capire. Non da solo, ma insieme a chi legge. Parto sempre da un’esperienza, da un’urgenza di testimonianza e di confronto con ciò che vedo, con ciò che accade nella realtà. Anche se non escludo mai un mio punto di vista personale, non mi interessa limitare ciò che scrivo ad aspetti personali. Scrivere è sempre un atto di responsabilità che implica il rapporto di un sé con un altro, una forma congiuntiva, un incontro che unisce l’autore alla realtà, a persone diverse, alla verità del mondo.

venerdì 11 marzo 2011

L'Italia del "Vicolo dell'Acciaio"

Marianna Abbate
ROMA - Che l'Italia abbia mille volti lo sapevamo già. Certo è che per l'italiano medio l'operaio ha sempre il volto di un dipendente Mirafiori, che campeggia sulle prime pagine dei giornali. Quello che Cosimo Argentina ci mostra nel suo libro, edito da Fandango, è il "Vicolo dell'Acciaio" un distretto industriale di Taranto, che al massimo potremmo aver visto nella quinta pagina di cronaca, quando si è trovato al centro di un Referendum.

venerdì 4 marzo 2011

"Statale 18": una strada su cui oggi si gioca la partita finale tra conservazione e ricostruzione

Alessia Sità
ROMA - ‘In mezzo alla statale 18, insomma, corre un mondo e una vita che fermenta come il mosto di una cattiva vendemmia. Qui c’è tutto quello che sta a sud di Gomorra.’
Così scrive il professore di Antropologia Culturale ed Etnologia, Mauro Francesco Minervino, nel suo libro “Statale 18” pubblicato nel 2010 da Fandango Libri.
La Salerno – Reggio Calabria non è semplicemente una strada statale, ma è una chiara testimonianza di un degrado che ormai consuma, logora e affligge sempre di più l’Italia. Questa striscia di asfalto, lunga 600 chilometri, è la traccia di una ‘gestione scriteriata delle coste cementificate’, dell’abusivismo, delle contraddizioni di una terra che deturpa la bellezza mozzafiato dei suoi panorami senza alcuna pietà.