sabato 11 settembre 2010

“La cucina di Amélie” un libro di ricette racconta le passioni culinarie di Amélie Nothomb

Giulia Siena
ROMA - Cucina e sentimenti, aneddoti e abitudini si mescolano alla fantasia e ai ricordi di Juliette Nothomb. Lei è la sorella minore di una grandeautrice, Amélie Nothomb e raccoglie in un ricettario sui generis i piatti che elabora e rielabora per la star di casa. Pubblicato dalla Voland Edizioni, “La cucina di Amélie” (traduzione di Elena Corsi) racconta attraverso 80 ricette sopraffine l’amore di Juliette per sua sorella. L’autrice ha redatto un personalissimo ricettario che dalle salse ai gelati, dal té darjeeling alle zucchine, asseconda,”viziandolo”, il personalissimo gusto dell’autrice belga.

martedì 24 agosto 2010

Stefano Sgambati ci racconta "Il Paese Bello" e la necessità di una letteratura senza marche

Giulia Siena 26/08/2010 - ore 11.00
ROMA -  Intervista all’autore de "Il Paese Bello" (Intermezzi), Stefano Sgambati:

Sette racconti dai temi “difficili” per la narrativa italiana. Come nasce “Il Paese Bello”?  
“Il Paese bello” nasce più o meno per caso. Sono sette racconti che mi sono divertito a scrivere, per varie ragioni (pubblicazioni su riviste letterarie e antologie, amena perdita di tempo, sanissimo cazzeggio, alternativa alla criminalità), negli ultimi due anni o giù di lì. Alla fine, quando ce li ho avuti tutti sotto gli occhi, tali racconti, m’è sembrato che ciascuno recasse in sé una piccola goccia di Italia e ho provato a infilarli insieme e a proporli a questa straordinaria casa editrice - Intermezzi - di cui avevo sentito parlare molto bene al tempo.

lunedì 23 agosto 2010

"Il Paese Bello" di Stefano Sgambati

Giulia Siena
ROMA - “Da tutte le parti del mondo vennero giornalisti e televisioni per raccontare del Paese Perfetto che era diventato l’Italia: il New York Times, in un editoriale destinato a passare alla storia del giornalismo moderno, scrisse che il Bel Paese era diventato il Paese Bello”. Sette racconti come sette tasselli che formano un’immagine a colori vivaci di una nazione socialmente ed eticamente da rifare. Questo è “Il Paese Bello”, il primo libro di Stefano Sgambati, pubblicato dalla Intermezzi Editore.

martedì 3 agosto 2010

Angela Di Pietro ci racconta "La rivincita delle zitelle"

Giulia Siena 02/08/2010 ore 11.00
ROMA - Intervista ad Angela Di Pietro, autrice de "La rivincita delle zitelle" (Sperling&Kupfer)
Come mai a 46 anni si decide di raccontare episodi e aneddoti di una vita “da zitella”?
Quando sfuma la possibilità di vestirsi da sposa-meringa (con abito tutto pizzi, frizzi e lazzi)  è meglio riderci su, senza drammatizzare. Oddio, io penso che l’uomo giusto possa arrivare anche ad 80 anni. Ma l’abito-meringa è solo per le giovanissime.

lunedì 2 agosto 2010

Da Sperling&Kupfer "La rivincita delle zitelle" di Angela Di Pietro

Giulia Siena
ROMA - “L’incubo, in realtà, inizia a metà dicembre, quando gli amici mi chiedono: ‘Dove vai a Capodanno?’ E come se non bastasse, quando inizio a illudermi che sia tutto finito a metà gennaio ricomincio a ritrovare la verve perduta, ecco che un’altra catasta di legna si abbatte sulla mia testa: San Valentino.” Ironico, immediato ed intelligente. Potrebbero essere questi i tre aggettivi per descrivere “La rivincita delle zitelle” di Angela Di Pietro. Ripensandoci non basterebbero soli tre termini per racchiudere la genuinità

martedì 13 luglio 2010

Intervista a Roberto Da Re Giustiniani, direttore editoriale Kellermann

Gli gnomi mangioni, KellermannGiulia Siena 13/07/2010 ore 11.00
ROMA - Intervista a Roberto Da Re Giustiniani, l'editore che ha pubblicato "Gli gnomi mangioni". Kellermann significa "uomo della cantina", colui che conserva le cose buone. A quasi venti anni dalla nascita della vostra casa editrice di quali "cose buone" andate fieri?
Siamo contenti soprattutto di essere riusciti a creare un'identità editoriale.

sabato 10 luglio 2010

"Gli gnomi mangioni": Kellermann Editore si racconta 'a tavola con i bambini'

Bambini in cucina, Gli gnomi mangioni
Giulia Siena
ROMA - I bambini e l'alimentazione: un tema sempre più dibattuto e di attualità. Come spiegare i principi della sana alimentazione? Come far capire ai piccoli consumatori quali prodotti scegliere al supermerato? Come trasmettere loro la gioia e la bellezza del cucinare insieme? "Gli gnomi mangioni", curato da Lina Spinazzè (cuoca nelle scuole materne) e pubblicato dalla Kellermann Editore, è un quaderno di ricette per bambini adatte a ogni età.

lunedì 21 giugno 2010

“CorpoOtto. Scelte di carattere”: la vita scritta e disegnata di Franco Bevilacqua

Marco Di Luzio
ROMA -  Raccontare una vita, la propria vita, non è mai un’impresa facile. Ci sarebbero milioni di fatti, milioni di aneddoti, esperienze, emozioni che si vorrebbero scrivere e che si vorrebbe far conoscere. Se non bastasse già di per se, l’arduo compito di selezionare i ricordi, ci si aggiunge anche il problema, affatto trascurabile, di correre il rischio di annoiare il lettore; concentrandosi troppo su un periodo particolare della vita o spendendo parole eccessive per esprimere un pensiero che sembra bellissimo ma che magari, chi legge, trova quanto mai logorroico.

sabato 16 gennaio 2010

“A casa di Jo”: Francesca Barra in cucina con femminilità e fantasia

Giulia Siena
ROMA - Prendete una grossa manciata di fantasia, unitela a una buona dose di ricordi, aggiungete due cucchiai di amore, un bicchiere di allegria e impastate tutto con grande femminilità. Aspettate il tempo di circa centocinquanta pagine e il risultato sarà “A casa di Jo. Piatti e ricette della mia cucina”. Colei che sperimenta, cucina e racconta è Francesca Barra, professionista curiosa della comunicazione (giornalista, conduttrice radio e tv, scrittrice) nata a Policoro, in Basilicata circa trent’anni fa.

martedì 12 gennaio 2010

“A casa di Jo”: intervista in cucina a Francesca Barra

Giulia Siena 12/01/2010 ore 11.00
ROMA - Intervista a Francesca Barra, autrice di "A casa di Jo" (Aliberti Editore)

Estro e tradizione, possono essere queste le parole chiave di “A casa di Jo”?
Io vivo in costante oscillazione fra le mie nature. Una tradizionalista, l’atra creativa, indipendente e incontenibile. Tutto ciò, comunque, converge sempre in quello che faccio. Non utilizzo mai una solo visione della vita, le lascio libere perfino di scontrarsi. Siamo donne, succede!

lunedì 12 ottobre 2009

Edizioni "Via del Vento", Fabrizio Zollo ci racconta la sua interessante realtà editoriale

via_del_vento a Pistoia, sede della ROMA - Portano l'antico nome della leggendaria via in cui si trovano, nascono da una grande passione per la tradizione letteraria e sono attente alla vera qualità: queste sono le Edizioni "Via del Vento". La casa editrice di Pistoia, nata nel 1991, voluta e diretta da Fabrizio Zollo, è una piccola realtà che pubblica testi inediti e rari del Novecento italiano, con grande attenzione per la poesia straniera.


Dopo aver pubblicato la recensione di "Sono pesi queste mie poesie" di Nika Turbina e l'intervista al curatore Federico Federici, Chronica ha contattato Fabrizio Zollo che, con sua figlia Amanda e numerosi collaboratori esterni porta avanti il lavoro delle Edizioni "Via del Vento", per conoscere meglio questa interessante realtà editoriale. 


Perché le Edizioni "Via del Vento" hanno deciso di pubblicare il volumetto di Nika Turbina "Sono pesi queste mie poesie"?
Il nome di Nika Turbina mi fu proposto per la prima volta nel gennaio 2007 dal poeta Federico Federici di Imperia che si era già occupato della poesia di Nika Turbina in modo costante, sino a farne una sorta di sua missione. Per farmene un'idea, mi documentai sulla rete e mi procurai il volume di sue poesie "Quaderno di appunti" che le Edizioni del Leone avevano pubblicato nel dicembre 1984, quando Nika Turbina aveva dieci anni appena compiuti. Quel volumetto, per la traduzione di Evelina Pascucci, vantava un saggio introduttivo di Evgenij Evtusenko, che ne parlava come di una bambina prodigio. Ma non fu per questo che decisi di pubblicarne una scelta di poesie nella mia collana di poesie straniera «Acquamarina», quanto perché i suoi versi mi avevano colpito in assoluto e non perché fossero stati scritti, quelli migliori, da una bambina di sette anni. Il suo volto bello e malinconico e la sua tragica vicenda personale sono stati elementi aggiuntivi, ma non determinanti. Il suo nome non sfigura accanto a quelli che troverete nel catalogo della collana, i grandi poeti russi che ho pubblicato non si saranno voltati dall'altra parte e l'avranno accolta certamente come sorella.
Edizioni Via del VentoQual è la vostra proposta editoriale?
Le Edizioni "Via del Vento" pubblicano nelle collane quadrimestrali di prosa «I quaderni di Via del vento» e «Ocra gialla» testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento, quasi esclusivamente già antologizzati nella storia della letteratura mondiale, mentre la collana di poesia «Acquamarina» è riservata a grandi poeti stranieri, intendendo per ‘grandi' quelli la cui poesia sia di grande spessore lirico, indipendentemente se siano già conosciuti dal largo pubblico, e comunque una poesia che corrisponda alla mia personalissima, e quindi opinabile, idea della poesia. Non solo la scelta dell'autore, ma anche la selezione delle poesie da pubblicare non sento di poterla delegare. I volumetti delle Edizioni "Via del Vento" sono composti da trentasei paginette, stampati su carta pregiata con una tiratura di duemila copie numerate ed avviati alle librerie per un prezzo di copertina di quattro euro. Ho un certo numero di abbonati, pochi, ma che mi obbligano a rispettare l'impegno di offrire tre numeri ogni anno che siano al livello di quelli che li hanno preceduti. Ad ogni loro uscita i volumetti vengono recensiti con risalto dalla grande stampa nazionale in quanto trattano, come detto, testi inediti in Italia, solitamente di grandi letterati.

Quanto è importante puntare sulle piccole opere di grandi scrittori e sugli autori emergenti?
Mi è facile rispondere solo alla prima parte della domanda: per me è stato naturale assumere come linea editoriale quella di pubblicare testi inediti o rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento, in quanto in una nazione come la nostra, dove la propensione per la lettura è così bassa, mi è parso fondamentale iniettare piccolissime dosi di grande letteratura nel circuito del lettore per fargli desiderare di approfondire la sua conoscenza per quel determinato autore sino a spingerlo ad acquistare in libreria le sue opere più corpose e famose. Penso che il mio, nel suo piccolo, sia un servizio reso a tutta l'editoria italiana e alla diffusione della lettura nel nostro paese.
Mi resta più difficile rispondere alla seconda parte della domanda perché, alla luce di quanto ho detto sopra, solo raramente ho pubblicato autori sconosciuti alla storia della letteratura, ma le poche volte che l'ho fatto ho avuto conferme alle mie scelte. Ma qui il discorso si dilaterebbe. Mi congedo ringraziando il giornale telematico «Chronica», il suo pubblico della rete e la sensibilità di Giulia Siena della redazione cultura che mi ha ospitato con questa intervista.