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martedì 12 luglio 2011

Intervista a Vincenzo Lerro - Lineadaria Editore: dalla provincia il libro come mezzo di confronto


Agnese Cerroni
Roma - Correva l’anno 2005 quando Vincenzo Lerro e Domenico Calvelli raccolsero il guanto di sfida; con l’obiettivo di creare un nuovo polo editoriale nello spazio culturale biellese, avviarono le attività della casa editrice Lineadaria. Agli amici di Chronica Libri, i soci fondatori si raccontano.


Perché la scelta di far nascere una casa ed. in provincia?

Perché sono convinto che la provincia sia sempre una grande fucina di idee, di esperienze e, in definitiva, di vissuto. Nel piccolo, c'è sempre, anche se in nuce, tutto ciò che avviene anche nelle grandi città e che, però, non ha la minima risonanza.

venerdì 10 giugno 2011

Around the "London boulevard". Discesa nell'inferno metropolitano


Agnese Cerroni
ROMA - Quarantacinque anni, un metro e ottanta, muscoli definiti sollevando pesi sulla panca della prigione. Mitchell, protagonista del romanzo di Ken Bruen London Boulevard pubblicato da Casini Editore, è davvero un tipo poco raccomandabile. Dopo aver trascorso gli ultimi tre anni dietro le sbarre per rissa aggravata, ha pagato il suo debito con la giustizia ed ora è di nuovo libero.

lunedì 30 maggio 2011

"Ieri è un altro giorno", un romanzo di passione e vivacità sentimentale


Agnese Cerroni
Roma - Edito da Ugo Mursia nel 2011, “Ieri è un altro giorno” è la più recente delle fatiche di Pasquale Intonti, docente di Comunicazione d'Impresa presso l'Università La Sapienza di Roma e individual coaching per Executive e Manager di aziende di primaria importanza. Quarantanovenne, separato e senza figli, Michele Resi da anni ricopre il ruolo di Direttore delle risorse umane presso la CINFOS, una multinazionale operante nel settore dell'informatica e dei call center. È un dirigente affermato e stimato da tutti che svolge il proprio lavoro con orgoglio e piena soddisfazione, mediando i rapporti, non sempre facilissimi, tra gli impiegati “disseminati in gran parte negli uffici di un moderno mini-grattacelo” e i piani alti.

lunedì 23 maggio 2011

"Morte nei boschi". Viaggio nell'animo umano in bilico tra bene e male

Agnese Cerroni
ROMA - “Da bambino, Nonno Goriot aveva sentito raccontare la misteriosa storia della bestia del Gevaudan che per molti anni aveva terrorizzato la popolazione sbranando donne e bambini”.
La storia proposta da Giorgio Celli e Costanza Savini nel romanzo "Morte nei boschi" pubblicato da Ugo Mursia Editore ci conduce in Francia, durante gli anni del regno di Luigi XV, nella tranquilla regione del Gevaudan, dove gli abitanti vivono di agricoltura e pastorizia e il tempo è scandito dal ciclo delle messi. Improvvisamente la quiete di quei luoghi viene turbata dal ritrovamento di corpi nelle radure della valle, dilaniati con lo stesso macabro modus operandi. Vox populi attribuisce i delitti ad una creatura mostruosa che pare si aggiri per boschi e prati, aggredendo le pastorelle e i bambini che portano le vacche all’alpeggio. La gente dei villaggi vive nel terrore di un gigantesco animale dalle fattezze di lupo assetato di sangue.