Giulia Siena
Roma - Orecchio Acerbo Editore festeggia i suoi primi dieci anni e il suo centesimo libro regalandosi e regalando al pubblico una grande chicca editoriale, "Fortunatamente" di Remy Charlip. L'artista statunitense al centro di "Minimondi" Festival di Letteratura e Illustrazione per ragazzi di scena a Parma, scrisse - o meglio illustrò - "Fortunatamente" con parole ricche di coraggio e speranza, colorate dai tratti decisi e rassicuranti dei propri disegni. Immagini nitide nelle quali le difficoltà di ogni giorno vengono malleate fino quasi a diventare scommessa continua per l'alba successiva.
mercoledì 16 marzo 2011
"Fortunatamente" di Remy Charlip è il centesimo libro targato Orecchio Acerbo
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"Minimondi" Festival di Letteratura e Illustrazione per ragazzi
Giulia Siena
PARMA - "Il libro è una serie di pagine tenute insieme lungo un bordo, e queste pagine possono essere mosse sui loro perni come una porta scorrevole. Possono anche essere delle mezze porte, come dei pieghevoli, porte con accessori, pop-up, tessuti o porte mobili, porte modellate." Si è aperta sabato 12 marzo negli spazi della Galleria San Ludovico di Parma l'undicesima edizione di "Minimondi", il Festival di Letteratura e Illustrazione per ragazzi diretto da Silvia Barbagallo. Tanti eventi coinvolgono bambini e scuole nella provincia parmense che nei tanti luoghi della città ducale. Qui ampio spazio sarà dedicato alla Mostra "Remy Charlip danzare il mio libro" incentrata sulla figura dell'eclettico artista statunitense, famoso come illustratore di libri per bambini, coreografo e ballerino. Disegni originali, corrispondenze, libri e piccoli laboratori per bambini sono esposti a racchiudere il grande genio di Remy Charlip.
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martedì 15 marzo 2011
Terre di Mezzo Editore si racconta a ChronicaLibri
ROMA - Libri che non sono oggetti, ma spazi che contengono storie vive e autentiche: questa è l'editoria secondo Terre di Mezzo. La casa editrice milanese, nata "per strada" attraverso un giornale di poche pagine distribuito in quartieri "difficili", oggi si racconta a ChronicaLibri con le parole del suo editor, Davide Musso.
Qual è la proposta editoriale di Terre di mezzo Editore?
Terre di mezzo Editore pubblica libri su consumo critico e stili di vita sostenibili, guide di turismo alternativo (dal cammino di Santiago a piedi ai consigli per sopravvivere alle vacanze con i figli), guide ai ristoranti etnici, ma anche narrativa di qualità, con un occhio particolare per gli esordienti italiani, e libri illustrati per bambini, con un'attenzione per quelle "storie nascoste" che troppo spesso non fanno notizia.
Qual è la proposta editoriale di Terre di mezzo Editore?
Terre di mezzo Editore pubblica libri su consumo critico e stili di vita sostenibili, guide di turismo alternativo (dal cammino di Santiago a piedi ai consigli per sopravvivere alle vacanze con i figli), guide ai ristoranti etnici, ma anche narrativa di qualità, con un occhio particolare per gli esordienti italiani, e libri illustrati per bambini, con un'attenzione per quelle "storie nascoste" che troppo spesso non fanno notizia.
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lunedì 14 marzo 2011
"E' tutto normale"
Marianna Abbate
ROMA - Ho avuto un approccio distratto a questo libro. La sua copertina era tranquillizzante nei suoi colori pastello e nella sua fluttuante plasticità. Il titolo poi, mi ha del tutto rilassata "E' tutto normale" mi ha detto di celeste Luciano Pagano, pubblicato da Lupo Editore.
Eppure avrei dovuto insospettirmi: se tutto è normale perché ricordarmelo? Perché sottolinearlo in prima pagina? E cosa c'è di normale in una bambina che cammina sott'acqua tenendo all'amo un pesce?
Invece niente: non mi ha sfiorata il minimo sospetto.
Poi ho scoperto il segreto, poi un altro e un altro ancora. Finché il quadro non si è fatto completo, ma solo intorno a pagina 200.
ROMA - Ho avuto un approccio distratto a questo libro. La sua copertina era tranquillizzante nei suoi colori pastello e nella sua fluttuante plasticità. Il titolo poi, mi ha del tutto rilassata "E' tutto normale" mi ha detto di celeste Luciano Pagano, pubblicato da Lupo Editore.
Eppure avrei dovuto insospettirmi: se tutto è normale perché ricordarmelo? Perché sottolinearlo in prima pagina? E cosa c'è di normale in una bambina che cammina sott'acqua tenendo all'amo un pesce?
Invece niente: non mi ha sfiorata il minimo sospetto.
Poi ho scoperto il segreto, poi un altro e un altro ancora. Finché il quadro non si è fatto completo, ma solo intorno a pagina 200.
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"Garibaldi fu sfruttato": dove sta il vero personaggio?
Giulio GasperiniROMA – Garibaldi è stato sulla bocca di tutti: ciascuno di noi avrà pronunciato il suo nome milioni di volte, nelle più disparate occasioni, persino modulato in un canto popolare (onestamente, un po’ irriverente e bruttino), quello che fa “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba...” Garibaldi è ovunque, intorno a noi: teatri, cinema, vie, larghi, piazze, busti e controbusti, targhe commemorative, lungomari e lungolaghi. Tutti, confusamente, ne conosciamo finanche la vita: la sua voglia di combattere, il suo essere sempre in terre di scontri, il suo aver persino guerreggiato in una guerra nell’altro emisfero terrestre. Ma quanti, in realtà, lo conoscono sul serio? Quanti conoscono lui e il suo pensiero?
L’agevole “saggio pop” pubblicato dalle effequ, “Garibaldi fu sfruttato” è un interessante chiave – direi propedeutica – per avvicinarsi a capire chi fu, veramente, l’eroe-dei-due-mondi, nato in una terra che da italiana diventò francese (e da qui, si narra, la sua avversione per Cavour).
Patrizia Laurano, dottore di ricerca in Pensiero politico e comunicazione nella storia, già autrice di interessanti saggi, ha schematizzato, in chiave appunto “pop”, non tanto la figura del condottiero stesso, presentandocelo (grazie anche a un attento e puntale apparato di note) attraverso la sua vita e le sue imprese leggendarie, ma calibrandolo nelle vari riletture (e nell’abuso) che della sua figura furono fornite da qualsiasi partito o corrente politica, da qualsiasi teorico o politico della storia dell’Italia contemporanea. Garibaldi fu il condottiero amante della guerra che si cercò di presentare per giustificare la politica d’inverventismo nel 1914 o fu il Garibaldi delle Brigate che parteciparono alla Guerra di Spagna contro Franco e gli eserciti fascisti? Fu il Garibaldi amante della terra che, con le proprie mani, fece dar frutto alla pietraia solitaria di Caprera o fu il Garibaldi latin lover, anzitempo vitellone, che faceva cadere ai suoi piedi, come pere cotte, tutte le donne che incontrava (qualcuna finanche spingendola ad abbracciare la sua causa guerriera e a partecipare attivamente alle sue azioni)? L’argomento è stato sviscerato in pagine e pagine rilegate e pressate, in fiumi d’inchiostro e di ipotesi, in stravaganze di teorie.
Ma un dubbio permane, al di là di tutto. Ovvero che Garibaldi fosse, in definitiva, soltanto un uomo; un uomo con le sue idee (travisate) e coi suoi caratteri (ignorati). Un uomo che, con assoluta certezza, credé in qualcosa: e par essere questo un sufficiente merito.
L’agevole “saggio pop” pubblicato dalle effequ, “Garibaldi fu sfruttato” è un interessante chiave – direi propedeutica – per avvicinarsi a capire chi fu, veramente, l’eroe-dei-due-mondi, nato in una terra che da italiana diventò francese (e da qui, si narra, la sua avversione per Cavour).
Patrizia Laurano, dottore di ricerca in Pensiero politico e comunicazione nella storia, già autrice di interessanti saggi, ha schematizzato, in chiave appunto “pop”, non tanto la figura del condottiero stesso, presentandocelo (grazie anche a un attento e puntale apparato di note) attraverso la sua vita e le sue imprese leggendarie, ma calibrandolo nelle vari riletture (e nell’abuso) che della sua figura furono fornite da qualsiasi partito o corrente politica, da qualsiasi teorico o politico della storia dell’Italia contemporanea. Garibaldi fu il condottiero amante della guerra che si cercò di presentare per giustificare la politica d’inverventismo nel 1914 o fu il Garibaldi delle Brigate che parteciparono alla Guerra di Spagna contro Franco e gli eserciti fascisti? Fu il Garibaldi amante della terra che, con le proprie mani, fece dar frutto alla pietraia solitaria di Caprera o fu il Garibaldi latin lover, anzitempo vitellone, che faceva cadere ai suoi piedi, come pere cotte, tutte le donne che incontrava (qualcuna finanche spingendola ad abbracciare la sua causa guerriera e a partecipare attivamente alle sue azioni)? L’argomento è stato sviscerato in pagine e pagine rilegate e pressate, in fiumi d’inchiostro e di ipotesi, in stravaganze di teorie.Ma un dubbio permane, al di là di tutto. Ovvero che Garibaldi fosse, in definitiva, soltanto un uomo; un uomo con le sue idee (travisate) e coi suoi caratteri (ignorati). Un uomo che, con assoluta certezza, credé in qualcosa: e par essere questo un sufficiente merito.
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domenica 13 marzo 2011
"Fuori e dentro il borgo", la straordinaria opera prima di Luciano Ligabue
Stefano BilliRoma - In questa domenica di marzo ricorre il compleanno di Luciano Ligabue, grande cantautore rock italiano, ma anche affermato scrittore e celebre regista.
Per festeggiare questo artista emiliano viene bene ricordare il suo primo libro, intitolato "Fuori e dentro il borgo" (edito Baldini e Castoldi).
Quest'opera prima consiste in una raccolta di storie tutte accomunate dalla circostanza di essere capitate proprio nel borgo (cioè Correggio, il paese dove vive tutt'ora Ligabue): e così prendono vita affascinanti descrizioni di personaggi che, con i loro caratteri peculiari ed assolutamente stravaganti, sembrano essere frutto della più fervida immaginazione ma che, invece, rispecchiano la quotidianità di una cittadina piccola eppure vivace.
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sabato 12 marzo 2011
"Garam Masala": quando cucinando si raccontan le favole.
Giulio Gasperini ROMA – “Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina”. Banana Yoshimoto principiò così il suo primo romanzo, il suo capolavoro, Kitchen: uno degli incipit più sfolgoranti della letteratura di tutti i tempi. Ma anche una suprema verità: perché, in genere, non c’è luogo, in una casa, più accogliente della cucina. O, almeno, non c’era. Perché era il luogo del calore umano, delle padelle che sfrigolavano, delle bottiglie di vino che si stappavano, delle confessioni che si confessavano; quando magari i ritmi di vita eran più lenti, certo; quando si aveva tempo di fermarsi e di non costringersi a una corsa perenne.
In alcune società del mondo continua, la cucina, a rivestire questo ruolo di centro umano, di connettore di umanità.
In alcune società del mondo continua, la cucina, a rivestire questo ruolo di centro umano, di connettore di umanità.
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venerdì 11 marzo 2011
Si è aperta oggi la XXII edizione della "Mostra del Libro Antico"
MILANO - Rare edizioni di grandi classici della letteratura, trattati di esorcismo, rivoluzionari testi scientifici, raffinate incisioni, perfino antichi ricettari: dall’11 al 13 marzo 2011 il Palazzo della Permanente di Milano si trasforma in una biblioteca delle meraviglie. Va in scena, infatti, la ventiduesima edizione della Mostra del Libro Antico, uno degli appuntamenti più attesi da bibliofili e collezionisti, promosso e organizzato dalla Fondazione Biblioteca di Via Senato. Da testi storici ad atlanti illustrati fino a documenti scientifici di pregio, la Mostra spazia dalla storia alla geografia fino alla cucina.
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L'Italia del "Vicolo dell'Acciaio"
Marianna Abbate
ROMA - Che l'Italia abbia mille volti lo sapevamo già. Certo è che per l'italiano medio l'operaio ha sempre il volto di un dipendente Mirafiori, che campeggia sulle prime pagine dei giornali. Quello che Cosimo Argentina ci mostra nel suo libro, edito da Fandango, è il "Vicolo dell'Acciaio" un distretto industriale di Taranto, che al massimo potremmo aver visto nella quinta pagina di cronaca, quando si è trovato al centro di un Referendum.
ROMA - Che l'Italia abbia mille volti lo sapevamo già. Certo è che per l'italiano medio l'operaio ha sempre il volto di un dipendente Mirafiori, che campeggia sulle prime pagine dei giornali. Quello che Cosimo Argentina ci mostra nel suo libro, edito da Fandango, è il "Vicolo dell'Acciaio" un distretto industriale di Taranto, che al massimo potremmo aver visto nella quinta pagina di cronaca, quando si è trovato al centro di un Referendum.
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giovedì 10 marzo 2011
"Roma by Night", la guida per vivere la capitale a ogni ora
ROMA - "Roma by Night", pubblicata da Light-Box Edizioni è una guida alla Roma notturna, pensata per fornire uno strumento utile per muoversi nei principali luoghi della “nightlife” romana. La guida apre con due interviste: la prima a Pierandrea Righetti, meglio conosciuto come “The Professor”, dj storico di Roma, che ci racconta la Capitale dei club e dei party; la seconda a Rosario Giuliani, uno dei principali talenti jazz italiani. La guida è suddivisa in 8 grandi zone, ciascuna di queste con una propria mappa. Ogni zona viene poi analizzata su 5 temi: Mangiare e Bere, Locali, Shopping, Cultura. Per ogni tema troviamo una selezione di tutti i luoghi aperti fino a tardi.
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mercoledì 9 marzo 2011
Da domani in libreria Orecchio Acerbo Comics, la nuova collana di fumetti dedicata ai bambini
ROMA - Nasce Orecchio Acerbo Comics, la nuova collana di fumetti dedicata ai lettori più piccoli. Da domani in libreria i giovani lettori potranno trovare due nuovi albi illustrati, ognuno al prezzo di 7.50 euro e 32 pagine a colori. Padrini di Orecchio Acerbo Comics sono i protagonisti dei due libri, Jack e TopoLino. Il primo alle prese con un giocattolo che non solo si anima e prende vita, ma è capace di sdoppiarsi, triplicarsi, e combinarne di tutti colori. Stupendolo, impaurendolo, divertendolo, confondendolo. Sempre stimolando fantasia e creatività. L’amico immaginario di ogni bambino.
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"Il Grande libro della Costituzione Italiana", dodici lingue per una legge uguale per tutti
Giulia Siena
Roma - "Democrazia. Casa di tutti: una grande casa, la nostra casa, non soltanto la mia, dove ciascuno sta, ma non da solo, dove si vive in buona compagnia. Non una reggia dove il re comanda, o una caverna senza una ragione: ma una casa di gente che sceglie tra le cose cattive e quelle buone. Una gran casa dove ci si parla, aperta a nuove idee e a nuovi amici, dove si impara a diventare liberi, dove si prova a essere felici." I valori della Costutizione italiana vengono raccontati ai bambini della penisola e non attraverso le parole di Roberto Piumini e le illustrazioni di Emanuele Luzzati ne "Il Grande libro della Costituzione Italiana" pubblicato da Sonda.
Roma - "Democrazia. Casa di tutti: una grande casa, la nostra casa, non soltanto la mia, dove ciascuno sta, ma non da solo, dove si vive in buona compagnia. Non una reggia dove il re comanda, o una caverna senza una ragione: ma una casa di gente che sceglie tra le cose cattive e quelle buone. Una gran casa dove ci si parla, aperta a nuove idee e a nuovi amici, dove si impara a diventare liberi, dove si prova a essere felici." I valori della Costutizione italiana vengono raccontati ai bambini della penisola e non attraverso le parole di Roberto Piumini e le illustrazioni di Emanuele Luzzati ne "Il Grande libro della Costituzione Italiana" pubblicato da Sonda.
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5PERCHE', la nuova rivista per bambini di scuola primaria
ROMA - Nasce 5PERCHE' (5XK), una originale rivista dal taglio multilingue e multiculturale per bambini di scuola primaria. 52 pagine coloratissime, di formato quadrotto pratico, è un progetto editoriale che si distingue anche per il taglio “narrativo” che hanno le sue pagine: dalla filastrocca alla leggenda, dalla poesia al proverbio, dal breve racconto alla fiaba. La rivista bimestrale si presta ad un uso ludico e didattico non indifferente. Peculiarità principale è la fiaba (inserto staccabile) in due lingue illustrata non da uno ma da numerosi giovani professionisti che frequentano i corsi della famosa Scuola Internazionale dell’illustrazione di Sarmede (TV).
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martedì 8 marzo 2011
Lucia Resta ci svela qualche curiosità sul suo romanzo “Abbasso Cenerentola”

Alessia Sità
ROMA - ChronicaLibri questa settimana ha intervistato Lucia Resta, autrice del romanzo “Abbasso Cenerentola”, pubblicato da Boopen LED. La scrittrice racconta la sua passione per la scrittura e svela qualche curiosità sulla stesura del libro.
Come hai iniziato a scrivere?
Fin da piccolissima mi è sempre piaciuto scrivere. Alle elementari realizzavo dei giornalini tipo “Topolino”, ci mettevo dentro di tutto: notizie, giochi enigmistici (li inventavo io, quindi erano praticamente improponibili), fumetti il cui protagonista era il mio cane. Alle medie, invece, costringevo le mie amiche a recitare commedie scritte da me. Mi ricordo che una volta ho elaborato una parodia de “La Giara” di Pirandello in cui ci ficcavo dentro i tormentoni di Aldo, Giovanni e Giacomo… Dal liceo in poi, invece, mi sono concentrata sul giornalismo e a 24 anni sono diventata professionista.
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Lucia Resta
I 10 Libri delle Donne
ROMA - Vi abbiamo accompagnato fino al Giorno della Donna consigliandovi i 10 titoli di libri che nella trama, nei personaggi e nelle situazioni hanno messo al centro l'essere umano da cui nasce la vita.
Leggeteli per regalarvi le emozioni di grandi storie, donateli perché le buone letture vanno sempre condivise, consigliateli per riflettere insieme su tante nuove tematiche.
Questi i 10 Libri delle Donne:
1. Piccole donne, L. May Alcott
2. Per Lei, E. Lust
3. L'importanza di non capire tutto, G. Paley
4. L'abito di piume, B. Yoshimoto
5. Donne che amano troppo, R. Norwood
6. Antigua, vita mia, M. Serrano
7. Il meglio della vita, R. Jaffe
8. Tre donne forti, M. Ndiaye
9. Riprendetevi la faccia, B. Alberti
10. Quaderno proibito, A. de Céspedes
E per i prossimi 10 Libri quale tematica suggerite?
Leggeteli per regalarvi le emozioni di grandi storie, donateli perché le buone letture vanno sempre condivise, consigliateli per riflettere insieme su tante nuove tematiche.
Questi i 10 Libri delle Donne:
1. Piccole donne, L. May Alcott
2. Per Lei, E. Lust
3. L'importanza di non capire tutto, G. Paley
4. L'abito di piume, B. Yoshimoto
5. Donne che amano troppo, R. Norwood
6. Antigua, vita mia, M. Serrano
7. Il meglio della vita, R. Jaffe
8. Tre donne forti, M. Ndiaye
9. Riprendetevi la faccia, B. Alberti
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E per i prossimi 10 Libri quale tematica suggerite?
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